mercoledì, maggio 05, 2004
Che notte divertente quella di oggi... una notte che in parte ho passato a passeggiare sotto la Tour Eiffel... eh sì, sono nella mia amata Paris... quanto mi manca... agni volta che la lascio è un trauma... ogni volta che vi torno il più bel giorno della mia non vita... e dopo il "bagno di folla" tra la gente che non aveva voglia di dormire mi sono recato... in quella strada... sì, dove sorgeva il mio teatro... Le Teatre des Vampires... quella costruzione era molto ampia... con un bellissimo palco... dal quale quella volta spaventai a morte il pubblico mostrando le mie arti vampiresche... aveva un bellissimo sipario di velluto rosso, rifinito con cordicelle dorate... uveva una ampia platea a gradinate... e poi i sotteranei... sotterranei in cui Armand, mon chère Armand aveva stabilito la sua congrega... quelle sale decorate con le scene del Trionfo della Morte... e quei cuniculi in cui ancora adesso ci sono bare di metallo con creature della notte morte di sete... e poi quel pozzo... quel pozzo dove... no, è ancora troppo doloroso ricordarlo... il solo pensiero mi riempie gli occhi di lacrime carmigne... ma ora la mia Paris mi chiama... non voglio farla aspettare... au revoire amici miei cari... au revoire...
† Una delle memorie dell'UccisoreDiLupi † 02:23 † commenti (3) †
sabato, maggio 01, 2004
Oh.... pardonnez moi miei cari lettori umani... purtroppo sono stato diversi giorni lontano da queste pagine virtuali... e me ne dolgo... spero non abbiate sentito troppo la mia mancanza... ma che giornate... anzi, che notti ho trascorso! Ricordate ciò che vi raccontai la settimana scorsa? Ma sì di quel giovane che rincorsi per ore a New Orleans... beh... ho passato altre cinque notti a seguirlo... mi interessava particolarmente il suo fascino sinistro... e la sua mente tormentata dal crimine... e dalla mia immagine tenebrosa... egli abitava in una roulotte nella periferia della città, solo in un campo nomade... la sua... "casa" era circondata da rottami, televisori guasti, materassi... insomma, spazzatura di vario genere, ma l'interno... oh, l'interno era magnifico! Era arredato con mobiletti di recupero... tappeti trovati in chissà quale discarica... ma quello che più mi colpì.... fu la miriade di soprammobili ricavati dalla spazzatura, tutti creati da lui... grottesche figure di donne squartate ricavate da lattine di birra... teste mozzate disegnate col grasso sulle lampadine... organi interni riprodotti fedelmente con stracci e colla... per un istante rividi i sotterranei del Teatro Dei Vampiri.... un estante che mi riportò indietro nel tempo... insieme al mio Armand... ah il teatro... se solo Louis... ma fece bene... non ho rimpianti, anche se a quel posto erano legati molti ricordi... Nicholas... ma stavo parlandi di Rodgrigo... quello è il nome del giovane... scrutando la sua mente vidi una decina di efferati delitti, tutti da lui compiuti... e scoprii che la sua perizia nel riprodurre scene cruente era data dalla sua esperienza nel... crearle realmente... Fu così che a lungo lo seguii e gli comparii davanti diverse volte... ma quando mi accorsi che il suo cuopre stava per cedere... allora intervenni... e lo morsi... sentii il suo caldo sangue scorrere come lava incandescente dentro me... percepii le emozioni che provava ad uccidere... ed in parte le condivisi... amava sentire il calore del sangue sulle mani... io lo preferisco nello stomaco... quando sentii il suo cuore rallentare e farsi impercettibile gli aprii il torace, con un rapido gesto della mano... ed estrassi il cuore, dal quale bevvi le ultime gocce di quel succulento nettare... e così bevvi... dopo tanto tempo...
† Una delle memorie dell'UccisoreDiLupi † 00:01 † commenti (4) †
venerdì, aprile 23, 2004
Miei cari, perdonatemi... perdonatemi per non aver scritto ieri notte, ma ho trovato un umano molto interessante e mi sono perso nei suoi pensieri, ho passato la notte ad ascoltarlo e a seguirlo per le strade di New Orleans... era un bel ragazzo di venticinque anni, lo vidi per la prima volta sotto un lampione, chino sulla sua vittima... nella sua perfezione sembrava uno di noi, mi sono ingannato solo per un istante, ma è stato così bello che mi ha incantato... l'ho visto rialzarsi, con mani e volto sporchi di sangue... ho lasciato che mi vedesse per un istante... e si è messo a correre, per le vie e i vicoli della città... e io dietro di lui, ad ascoltare la sua mente frenetica che rivedeva ogni istante di quello che aveva fatto... della ragazza che aveva facilmente abbordato in un bar.... del rapporto sessuale che aveva avuto con lei nello squallido bagno del locale... della proposta di fare una passegguata... e poi in un istante la voglia di vedere il suo caldo sangue sgorgare... di lavarsi le mani e il viso con quel prezioso liquido... e poi leggevo il terrore che aveva provato nel vedere quell'essere perfetto e marmoreo che lo guardava, appena illuminato dalla fioca luce di un lampione... quando fu sicuro di essere lontano da me fermò la corsa... e io... io mi feci di nuovo vedere a pochi metri da lui... e lui prese di nuovo a correre e correre... sentivo che il suo cuore che stava per esplodere... e volli vedere quanto avrebbe retto.... così passai la notte ad apparirgli, come l'angelo della morte giunto a punirlo... ma giunto a pochi minuti dall'alba decisi di lasciarlo.... lasciarlo e tornare qui a riposare... ma questa notte... questa notte riprenderò il nio gioco... tanto... ha un cuore giovane...
martedì, aprile 20, 2004
Bonsoire... eccomi qui anche oggi, sveglio da qualche ora e pieno della mia usuale enrgia... che fare questa notte? Appena ho aperto gli occhi dalla mia bara, ebbene sì, utilizzo ancora la bara sebbene non sia più necessario... potrei dormire in un letto, come un mortale perchè la luce che filtra appena da tende e tapparelle non mi fa alcunchè... ma trovo che la bara sia così pittoresca... e quando sono tranquillo qui nel mio rifugio preferisco coricarmi al suo interno... tra i gigli o le rose che vi pongo poco prima dell'alba... la mia è una elegante bara nera, lucida, decorata con maniglie argentate e una bella croce bianca sul coperchio... l'interno è in seta bianca, con due bei cuscini... ma dicevo, appena aperti gli occhi ho lasciato che le vostre voci pervadessero la mia mente e lentamente mi sono concentrato su alcuni di voi... ho sentito piangere una ragazza, l'ho sentita pregare il suo... amato di non lasciarla... dire che avrebbe perdonato anche la sua scappatella... ho sentito un prete dubitare della sua fede... proprio durante una confessione.... ho percepito i pensieri di una prostituta che si preparava al lavoro... e ho sentito voci parlare di odio e amore, di desiderio e di disgusto... ah miei amati mortali, vi adoro così tanto che finirò col fare la fine della Madre... della bella Akasha tanto tempo fa... ma poi con una lieve del scossa del capo mi sono deciso a lasciare il mio antro e recarmi nel mio appartamento per sbrigare alcune... faccende finanziarie... eh sì purtroppo devo mantenere la mia ricchezza perchè a me... serve "nei secoli dei secoli"... ma poi mi sono seduto tranquillo sulla mia poltrona di pelle, davanti all'enorme vetrata da cui ho guardato le ultime fiamme del cielo al tramonto... e poi ho letto, riguardato alcune antiche pergamene che custodivo nella libreria... doni di Marius... pergamene risalenti all'antica Roma, in cui egli visse... e alcuni scritti acquistati ad Antiochia duemila anni fa... Antiochia... quanto lo invidio, ha potuto vivere con la sua Pandora in quei lempo che avrei amato... mi immagino insieme a Gabrielle a proteggere Coloro-che-devono-essere-conservati... perchè in quel tempo loro erano ancora immobili, due stupende statue di marmo, fissi... immoti da millenni...
Notte gradevole... certo, è ancora presto... ho fatto due passi nella notte londinese, illuminata da lampioni con la loro luce bianca... una luce così sterile... non posso paragonarla a quella dei vecchi lampioni a gas che illuminavano quelle strade... camminavo sotto la pioggia alla luce tremolante di quelle fiammelle... vestito con il buon vecchio mantello nero, rivestito di seta bianca... i miei guanti e il bastone con pomo d'argento... e il cilindro... e quante volte, come un attore preparavo con cura tutti i movimenti che intendevo compiere durante la caccia... camminavo con passo leggero fino a quando incontravo la fanciulla giusta... la ammaliavo con il mio fascino e la convincevo a concedere a me il suo prezioso sangue... quel nettare degli dei che gli scorreva nelle vene... e poi la bevuta... e l'ingrato compito di nascondere il cadavere... ma anche quello faceva parte della scena, era l'atto finale, la conclusione... la donzella che si suicidava lanciandosi nel fiume... o la sua misteriosa sparizione in un bosco... o il fantomatico ritrovamento di un cadavere senza volto nei pressi di Central Park... ma torno a questa notte... camminavo per i vicoli londinesi sotto quella pioggia caratteristica... "L'inghilterra è il posto perfetto per un Druido"... chissà se Mael la amava quanto la amo io... ma certo, lui che fu druido per secoli... e poi è Londra.. chi con un briciolo di senno non ama Londra... ebbene in quei vicoli un po' nascosti ho incontrato parecchi mortali... ne ho assaporato il profumo, misto a quello della pioggia... e ho pensato di bere... ma poi l'interesse mi è passato... non so perchè ma ero attratto dda questo diario... è un momento in cui ne sono preso e mi diverte... mi divertono i commenti che voi lettori lasciate... è tutto così divertenete... per ora...
† Una delle memorie dell'UccisoreDiLupi † 03:29 † commenti (3) †
lunedì, aprile 19, 2004
Miei giovani lettori, sono il Vampiro Lestat, sicuramente avete sentito parlare di me, avrete letto del mio passato... eh sì, la mia vita pubblica ebbe inizio quando quello... "sconsiderato" del mio amato Louis decise di far conoscere al mondo le sue memorie di non morto... quando raccontò di noi a Daniel, quando raccontò di me, di Armand, di Gabrielle... e a quel punto che avrei dovuto fare? Naturalmente non potevo fare come se nulla fosse e così decisi di rivelarmi al mondo per quello che ero, Il Vampiro Lestat, un succhiatore di sangue... un revenant... e così che intrapresi la mia carriera di cantante rock... che fu interrotta abbastanza presto da... ma non sto a raccontarvi del mio passato, non è quello il motivo per cui ho aperto questo.. diario? Lo posso chiamare diario vero? Blog non mi piace molto... anche se non ho problemi ad usare i termini moderni, preferisco utilizzare quelli un po' più vicini al passato... il motivo che mi ha spinto ad aprire questo diario è raccontare... raccontare le cose che faccio in queste notti, mentre molti di voi dormono tranquilli, senza nemmeno immaginare che potrei essere in una delle vostre stanza a guardarvi riposare... ad annusare il profumo del vostro sangue caldo che scorre nel vostro corpo... vedere le vostre guance colorite e accarezzare i vostri capelli... e voi non vi accorgereste di nulla... raccontare le mie serate passate ad inseguire la mia preda... e se avrò voglia di farlo, racconterò dell'estasi che provo ogni volta che spengo una vita... e racconterò tutto dal mio punto di vista, da quello del diavolo capriccioso che sono, quello che ha fatto innamorare di sè gli immortali rimasti... colui che fece tornare alla vita la grande madre... colui che ha tentato a lungo di far conoscere ai mortali l'esistenza di noi figli delle tenebre, che ha tentato di scatenare una guerra santa di uomini contro creature immortali... ma ora basta... è ora di iniziare...
† Una delle memorie dell'UccisoreDiLupi † 23:43 † commenti (5) †
Lestat De Lioncourt
Moi
Chi sono io? Non è così facile da spiegare... cosa sono stato? Basta dire che sono stato un nobile, un attore... addirittura una rockstar...
Ma fondamentalmente... sono quello che una volta si definiva "Figlio delle Tenebre"
Sono il Vampiro Lestat
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